Chi Siamo
Arti Decorative Italiane®
Un lungo “filo” nella storia
Ieri |
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Romeyne Robert (fig. 1) americana (Morristow, New Jersey 1878 - Perugia, 1951), nel 1902 sposò il marchese umbro Ruggero Ranieri di Sorbello. Grazie alla sua grande predisposizione naturale Romeyne, emancipata imprenditrice, nel 1904, fondò la Scuola di Ricami presso Villa del Pischiello a Passignano sul Lago Trasimeno una delle residenze di campagna appartenenti alla Nobile famiglia ad una trentina di chilometri da Perugia. Animata dall’amore e dalla passione per l’arte italiana, comune a molte aristocratiche coeve, Romeyne seppe tradurre questi suoi sentimenti in disegni acquerellati su album da viaggio, oggi custoditi presso la Fondazione Uguccione Ranieri di Sorbello, a Perugia. |
1. Romeyne Robert Ranieri di Sorbello
Carolina Amari (fig. 2) toscana, già fondatrice di una Scuola di ricami nei pressi di Firenze e spesso citata dalle studiose nelle cronache dell’epoca, collaborò fattivamente con la marchesa Romeyne rielaborando e traducendo gli acquerelli dei suoi “appunti di viaggio”, in disegni per splendidi ricami ispirati al più alto livello della tradizione decorativa italiana.
In seguito nacquero altri laboratori e, dopo la prima guerra mondiale, Romeyne riunì le varie scuole e laboratori esistenti e fondò la cooperativa Arti Decorative Italiane dove le allieve producevano manufatti sotto l’abile guida della maestra Amelia Pompili (fig. 3).
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2. Carolina Amari nel suo studio di Villa Pischiello |
3. Le allieve della Scuola di Romeyne con la maestra Pompili |
La cooperativa diede lavoro a tante giovani donne che, fino ad allora, avevano svolto attività di ricamo solo tra le proprie mura domestiche, cercando nel contempo di elevare la loro posizione sociale. Al Pischiello furono occupate oltre 160 operaie. Romeyne brevettò la tecnica del Punto Umbro Antico, Sorbello o Portoghese, costituito da un insieme di punti, alcuni tradizionali e noti, altri ottenuti rielaborando tecniche di ricamo come l’Aemilia Ars, il Punto Antico Toscano, il ricamo di Casalguidi, il Puncetto ed il punto Avorio un punto arabo diffuso a Gibilterra, in Spagna e Portogallo.
Tutti i lavori eseguiti con il Punto Umbro Antico, venivano rigorosamente ricamati su stoffe di lino, canapa e cotone tessute con telaio manuale, provenienti prevalentemente da Città di Castello, dove ancora oggi è attivo il laboratorio-cooperativa Tela Umbra, inaugurato il 1 maggio 1908 dalla baronessa Alice Hallgarten Franchetti.
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Nella scuola-cooperativa le operaie e le allieve (fig. 4) riproducevano anche altre tipologie di lavorazioni presenti sul territorio, tra cui merletto a fuselli ricamo su tulle (Ars Panicalensis) macramè filet intaglio ricami in oro merletti ad ago ed uncinetto, tra cui il merletto d’Orvieto (Ars Wertana) e il merletto d’Irlanda, che abilmente incassati o accostati tra loro, creavano splendidi motivi ornamentali. |
| 4. Allieve presso la scuola del Pischiello |
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Particolare attenzione veniva riposta nelle rifiniture delle opere, mediante l’applicazione ai lati, o ai quattro angoli, di bottoni e nappe, eseguiti a punto avorio che riproducevano, frutta, animaletti, gioielli. Talvolta alla lavorazione ad ago delle nappe venivano abbinate fuseruole di ceramica, provenienti da Deruta, antichi oggetti simbolici con scritte propiziatorie o i nomi delle fanciulle che i fidanzati donavano alle future spose come pegno d’amore e che le fanciulle utilizzavano per bilanciare il fuso mentre filavano. Nel 1934 la cooperativa e la scuola di ricamo chiusero, pare, a causa di pesanti tasse governative di import/export.
Oggi
Geneviève Porpora, in Umbria dal 1996, antropologa e ricercatrice tessile, docente esperta di costume, ricamo e merletto, ha riscoperto nel Punto Umbro Antico, della Scuola di Ricamo di Romeyne, un’antica tradizione. Geneviève, presidente in carica della cooperativa, dopo aver appreso la tecnica di esecuzione dei punti di ricamo dall’ultima allieva ultranovantenne della scuola di Romeyne, Margherita Biancalana, nel 1998 ha rifondato, l’omonima cooperativa Arti Decorative Italiane e la Scuola di Ricami Romeyne Ranieri di Sorbello, grazie anche all’autorizzazione degli Eredi della Fondazione Uguccione Ranieri di Sorbello. Nello Statuto Sociale della cooperativa si legge che uno degli obiettivi è quello di: “riscoprire, valorizzare, tutelare e diffondere le tradizioni artigianali del territorio e non che rischiano di scomparire” - mediante la certificazione del Marchio depositato – “con particolare riferimento al ricamo del Punto Umbro Antico”.
Un altro importante obiettivo è quello di: “promuovere e/o attuare iniziative di carattere culturale, tra cui le ricerche antropologiche sulle arti tessili e sulle tradizioni popolari, con particolare riferimento alla tutela e diffusione di tale patrimonio sia in Italia che all’estero”.
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A seguito della riscoperta delle antiche attività eseguite presso la Scuola di Romeyne, e la continua specializzazione delle socie, mediante un costante percorso formativo e di riqualificazione, la cooperativa mette a disposizione il proprio know-how, collaborando con attività didattiche nella Scuola pubblica. |
5. Alcune allieve e docenti durante uno dei corsi di
Formazione organizzato da Arti Decorative Italiane |
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Ha inoltre organizzato e portato a termine con successo alcuni percorsi formativi finalizzati alla creazione di impresa, sia in forma societaria che individuale (fig. 5).
| Grazie ai fondi del GAL Trasimeno-Orvietano, la cooperativa è stata il soggetto attuatore del progetto Percorso transnazionale europeo per la valorizzazione del ricamo e del merletto (fig. 6) nell’ambito del Programma Comunitario Leader II, finalizzato ad attivare un percorso di cooperazione transnazionale per la valorizzazione e promozione dell’artigianato artistico e di tradizione del territorio, con particolare riferimento al merletto ed al ricamo, attività artigianali da sempre legate a fenomeni di moda e di costume. Grazie a questo progetto, nel 1999 la regione Umbria è stata annoverata nella Via Europea dei Mestieri e dell’Arte. |
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6. Itinerario delle località coinvolte nel progetto
transnazionale europeo |
Domani
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Gli obiettivi futuri, in relazione ai programmi in corso, sono quelli di creare una collaborazione con le associazioni e con le scuole esistenti sul territorio umbro e nazionale; creare una rete di cooperazione internazionale per attivare scambi di esperienze sulle tecniche di lavorazione tradizionale del merletto e del ricamo peculiari di ogni regione e Paese; diffondere le informazioni e le metodologie innovative nell’ambito della formazione, elaborando un documento comune, mediante l’attivazione di banche dati; costituire una rete di scambio su scala europea, che contribuirà a rafforzare la Via europea del ricamo e del merletto - nell’ambito di quella già esistente dei Mestieri d’Arte – di cui fanno già parte la rinata cooperativa Arti Decorative Italiane e la Scuola di Ricami annessa.
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7. Lunéville (F). Geneviève Porpora durante un’intervista concessa ad una TV francese. |
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Ieri, Oggi, Domani
E’ trascorso oltre un secolo da allora, ma oggi come ieri, nulla è cambiato a conferma che l’uomo non potrà mai prescindere dal proprio passato, dalle proprie radici, dalle proprie tradizioni. La riscoperta di questo patrimonio culturale ci offre la possibilità di intervenire contro l’inevitabile usura del tempo, grazie a coloro che custodiscono tale ricchezza. Gli scambi di esperienza ed il costante confronto per l’attivazione di programmi di cooperazione finalizzati a progetti formativi e promozionali, saranno i punti di forza affinché le tradizioni proseguano nel tempo.
Ieri, oggi, domani vengono così a costituite un lungo filo nella storia che lega le operaie e le allieve del Pischiello, le socie della rinata cooperativa “Arti Decorative Italiane” e la Scuola di Ricamo annessa a tutti i soggetti che vorranno partecipare alla creazione della rete futura già nota come la Via Europea dei Mestieri d’Arte, del ricamo e del merletto avviata dalla cooperativa nel 1999 grazie ai fondi europei.
Presidente cooperativa
Arti Decorative Italiane®
Dott.ssa Geneviève Porpora
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